« Mi hanno chiamato folle; ma
non è ancora chiaro se la follia sia o meno
il grado più elevato dell'intelletto, se la
maggior parte di ciò che è glorioso, se
tutto ciò che è profondo non nasca da una
malattia della mente, da stati di
esaltazione della mente a spese
dell'intelletto in generale »
9 Febbraio
2008
Un
videocreato alle tre di notte
grazie ad una ispirazione montana... saluto
i ragazzi di Alagna Valsesia e Marco
Deblasi che ogni
anno organizzano il Bikerswave,
dove scendono dal
Monte Rosa in mountain bike...
8 Febbraio
2008
La prima
galleria fotografica ... era ora... dedicata
a Quota
10.000 13 immagini dall'aereo
durante questi ultimi due anni
3 Febbraio
2008
Nuovo album
di
Jack Johnson, colui che mi inspirò
per un video a Pasqua di due anni fa...
3 Febbraio
2008
Nasce la
pagina del
Osteria Brigantino - un
sogno lungo un giorno - correlata da
menù, video e fotografie di questo grande
sogno...
2 Febbraio
2008
Lo sapevi che
Tom
Waits
ha fatto anche il cuoco ?
ascolta Blue Valentine e sognamo insieme a
lui in questa lunga ed interminabile notte...pensando
a San Valentino !!!
CASALINGHE
DISPERATE
le ricette di cucina studiate per le donne
senza passione
piccole
idee per aggiustare piatti poveri, trucchi
di cucina...
SPAZIO
GUINNESS NON E' UNO SPONSOR MA E' LA MIA
BIRRA, delizia per le mie colazioni
inglesi alle cinque del mattino e per le mie
meditazioni serali
CUORE
BLUCERCHIATO, PICCOLO SPAZIO DORIANO,
dedicato alla squadra della mia vita,
ricordandosi di un grande scudetto
TOM WAITS, O
PIACE O NON PIACE, lo senti raramente
alla radio, lo vedi poco in giro ma lo
ascolti tanto
FOTO A QUOTA
10.000, GLI ULTIMO SCATTI DALL'OBLO' DI UN
AEREO, il cielo blu, le nuvole, le
montagne,nello spazio dedicato alla
fotografia
ALL STARS, UN
MITO DI SCARPE CHE INDOSSI NON PER MODA MA
PER COMODITA', con tutta la gamma di
colori possibili e impossibili
RUMORI DI
FONDO, UNA
RICERCA FOTOGRAFICA
di piccoli
particolari insignificanti al primo sguardo,
ma che ti martellano per tutta la giornata,
scopri con me...
UMA THURMAN,
non posso
non dedicarle qualche immagine all'interno
del mio sito, piccola biografia e qualche
curiosità...
Non so quanti anni siano passati, se
quindici o venti. Me ne stavo a
sedere in casa, era una calda sera
d'estate e mi sentivo spento.
Uscii dalla porta e mi ritrovai in
strada. L'ora di cena era già
passata per un mucchio di famiglie,
che ora si erano piazzate davanti ai
loro televisori. Mi incamminai lungo
il boulevard. Dall'altra parte della
strada c'era un bar di quartiere
situato in un vecchio edificio in
legno dipinto di verde e di bianco.
Entrai. Dopo una vita intera passata
nei bar, questi avevano perso per me
qualunque attrattiva. Quando avevo
voglia di bere qualcosa, andavo in
un negozio di liquori, facevo i miei
acquisti e poi tornavo a casa a
bermeli in solitudine.
Entrai e mi sedetti su uno sgabello
lontano dalla folla. Non ero a
disagio, mi sentivo semplicemente
fuori posto. Ma se mi veniva voglia
di uscire, era quello l'unico posto
dove potevo andare. Nella nostra
società, la maggior parte dei locali
interessanti o è contro la legge o è
troppo caro. Ordinai una bottiglia
di birra e mi accesi una sigaretta.
Non era che uno dei tanti bar del
quartiere.
Gli avventori si conoscevano tutti.
Raccontavano barzellette sporche e
guardavano la TV. C'era un'unica
donna, lì dentro, vecchia, vestita
di nero, con in testa una parrucca
rossa. .Aveva al collo una dozzina
di collane e continuava a accendersi
la sigaretta. Cominciai a provare
una certa nostalgia per la mia
stanza e decisi si di tornarci
appena finita la birra. Un tizio
entrò nel locale e si appollaiò
sullo sgabello di fianco al mio. Non
alzai gli occhi a guardarlo, non mi
interessava, ma dalla voce capii che
doveva avere più o meno la mia età.
Era conosciuto, lì dentro. Il
barista gli si rivolse chiamandolo
per nome e un paio di clienti lo
salutarono. Rimase seduto vicino a
me con la sua birra per tre o
quattro minuti, poi disse: "Ehi,
come va?"
Chiesi al barista un'altra birra,
una sola, per me. Mi spedì la
bottiglia con una smorfia di
disgusto. C'erano due ragazzi che
giocavano al biliardo. Il più
giovane, una specie di gigante che
portava una maglietta bianca, depose
la stecca e mi si avvicinò. Si fermò
alle mie spalle, riempiendosi d'aria
i polmoni per far sembrare più ampio
il torace.
"Questo è un posto per bene. Non
vogliamo stronzi, qui dentro. Gli
sfondiamo il culo, agli stronzi. Gli
facciamo sputare l'anima, la loro
animaccia merdosa!"
Lo sentivo lì in piedi, dietro di
me. Presi la bottiglia mi riempii il
bicchiere, bevvi e accesi una
sigaretta. La mia mano era
assolutamente ferma. Il ragazzo
rimase lì per un po', poi tornò al
biliardo. L'uomo che era seduto
vicino a me smontò dallo sgabello e
se ne andò. "Quel figlio di troia è
un negativo," lo udii dire. "Odia la
gente."
"Coglione, coglione... sei un vero
coglione! Puzzi come una fogna.
Scommetto che detesti anche il tuo
paese, vero? Il tuo paese, tua madre
e tutto il resto. Già, li conosco i
tipi come te! Siete tutti dei
coglioni, delle merde senza spina
dorsale!"
Verso l'una e mezzo finalmente se ne
andò. Anche uno dei ragazzi che
giocavano a biliardo se ne andò e
l'altro, quello con la maglietta
bianca, si sedette a un'estremità
del banco e si mise a parlare con il
tizio che mi aveva offerto da bere.
Alle due meno cinque mi alzai e
senza fretta uscii dal locale, fino
alla strada dove abitavo. Non si
vedeva una luce accesa. Trovai il
mio cortile. Aprii la porta ed
entrai. Nel frigo era rimasta solo
una birra. La stappai e la bevvi.
Poi, mi spogliai, andai in bagno,
pisciai, mi lavai i denti, spensi la
luce, mi avviai verso il letto, mi
ci infilai e mi addormentai.
Abbiamo giocato bene, nuovo
allenatore, miglior giocatore in
campo il solito ... Mauro Bergamasco,
ma alla fine l'Irlanda, si purtroppo
parlo di Irlanda, i produttori della
Guinness, ci hanno battuto 16 a 11...Dopo
una sconfitta di misura del genere
bisogna berci sopra, ed essendo
sabato sera, Guinness o per vendetta
vino italiano ?? A questo punto il
10 febbraio allo stadio Flaminio ci
potremo rifare sempre con parenti
anglosassoni, ovvero saremo con
l'Inghilterra che gioca fuori
casa... speriamo !!
Grande classe nel
salutarsi i giocatori di uno sport
duro che ha tanto da insegnare al
calcio. p:s: per fortuna che lunedì
al lavoro non ne parlo con nessuno
di rugby, visto che nella maggior
parte dei posti di lavoro si parla
solo di calcio e di donne. Come
diceva Arbore recentemente in un suo
programma televisivo,
Mi fanno ridere le statistiche che
parlano di stipendi medi, di una
macchina pro capite, di due
cellulari a testa, dimenticando la
realtà della piccola persona che
tutti i giorni va al lavoro sperando
che la macchina non si rompa di suo,
sperando che la scema che esce dallo
stop la mattina di pioggia portando
la figlia a scuola con i vetri tutti
appannati ti veda, sperando che quel
rumore del motore che senti da due
giorni sia solo un sassolino nella
ruota, sperando che quel dolore che
senti da una settimana a destra, in
basso, sia solo il risultato di un
goccio in più della settimana
scorsa, sperando di non perdere la
lente a contatto come hai fatto la
settimana scorsa, sperando che il
computer, tua fonte di relax mentale
regga ancora, che suoni sempre bene
la musica di Ben Harper, sperando
che il rubinetto del bagno goccioli
sempre lentamente visto che non sai
aggiustare nemmeno una stupida
guarnizione. Rimpiango i miei 20
anni. sulla nave a lavorare in sala
macchina senza avere più paura del
mare, del motore della nave che si
bloccava ogni 10 ore, dei fumi nella
sala macchina, del nauseante odore
di gasolio o nafta pesante, della
sentina, del mal di mare e di tutte
quelle cose che oggi uno direbbe ...
oddio che schifo lavorare in un
posto simile, come fai ? Ne ho viste
tante, e penso che piano piano sia
giunto il momento di pubblicare a
piccole puntate quel mio manoscritto
fatto da un piccolo giovanotto di
macchina nel lontano 1983, chiuso in
una cabina del Vispy, che scriveva
di notte col mare forza sette,
mentre nella sua cabina rollavano
assieme alla nave i libri di Allan
Poe, di Rousseau, di Baudelaire e di
Jack Kerouak e Charles Bukowsky...
Fine del
messaggio : le foto sono vere,
motonave Vispy - Trieste, 1983,
fatte da me con la Fujica AX 3,
davanti alle coste di Malta, mare
forza sette, nave piccola mare
grande...
Mi hai fatto
tornare in mente che ho avuto
nel passato i capelli. Che anche
io spendevo i soldi per lo
shampoo e per il balsamo, e che
oggi posso mostrare le vecchie
foto a mio figlio per
dimostrargli che la pancia non
c'era trenta anni fa.
Porca
miseria, sono passati quasi
trenta anni e tu grazie alla tua
grande creatività hai fatto
riscoprire a tante persone, il
passato che per molti era morto
e sepolto.
Valter è un
mio vecchio caro amico compagno
di liceo, di radiofonia, di
prime donne, di primi film al
cinema, di primi 45 giri
scambiati, di prime foto
scattate assieme, di primi figli
in età giovanile, di tante idee
che abbiamo avuto sempre in
comune e ti tanti scambi e
consigli.
Ora,
nonostante la distanza fisica
che ci separa, tramite il web ci
riavviciniamo, il WEB 2.0 in
questo caso, e la grande idea di
Valter serve appunto a questo.
Www.giocodisquadra.it è una
grande galleria fotografica
interattiva, il blog, dove tutti
possono partecipare purchè
abbiano foto di attività
sportive legate al gioco di
squadra. Esatto, e visto che a
quaranta anni ed oltre, per
molti, ci ritroviamo soli la
sera, chiusi nei propri egoismi,
Valter ha stimolato le persone a
riscoprire lo spirito di
squadra, ha tirare fuori dal
cassetto le foto che si erano
dimenticate, ed a rivedere i
propri amici chi con i capelli (
sigh !! ) chi magro, chi con il
look anni settanta, insomma a
riprendere il telefono ed
avvisare l'amico, del fatto che
una sua foto è su un blog.
E via le
mail a raffica per renderti
partecipe di questo evento. Io
amo la fotografia, e Valter lo
sa, e questo sito penso lo
dimostri molto, ma devo tanto di
cappello a Valter per come ha
coinvolto le persone. Ammetto
che la fortuna che ha Valter è
di lavorare in una città come
Oristano, dove tutti si
conoscono, e dove tutti sanno
tutto di tutti, con anche i suoi
svantaggi, ma in questo caso,
hai trovato, caro Valter l'arma
vincente, con tanta eleganza
nella grafica e nella
impostazione .
http://www.giocodisquadra.it/
La foto è
stata fatta al campo Tharros,
campo in cemento, io ho il n. 16
di maglietta, e mi riconosce
come oggi, per i capelli, chi
sta schiacciando credo sia
Fabrizio Contini, anche se
quello che non capisco è cosa
schiaccia visto che la palla
sembra come un U.F.O., molto
molto in alto !!!
Complimenti
ancora, ti apprezzo come amico,
come grafico ed ora ancora di
più.
Ma non
finisce qua, il tuo blog mi ha
dato lo stimolo per cercare le
foto, negativi a colori
sbiaditi, che feci al campo
sportivo del Sacro Cuore di
Oristano, dove tu correvi per
il salto con l'asta... e non
finisce qui... a presto, Valter
!!!
Lukka
Dimenticavo, come Valter mi
ha ricordato, anche se non
esiste più il Sweet Fans
Club, gli Sweet, sono stati
uno dei migliori gruppi anni
70 del pop inglese, a cui
naturalmente dedicherò una
delle pagine del mio sito
assieme a pagine dedicate
acult movie sempre UK style,
e la loro musica è stata
molto importante per la mia
anglo-cultura e come vedete
in questo spot pubblicitario
la canzone Ballroom Blitz
dimostra di essere ancora
attuale nel 2008, quippe !!!
LOS ANGELES - Al mondo della musica
piacciono gli artisti maledetti, i
personaggi controversi, fuori dalle
regole. Al mondo della musica piace
stupire e andare controcorrente. Una
tendenza confermata dalla festa dei
Grammy, domenica sera a Los Angeles.
Vincitrice assoluta della serata è stata
Amy Winehouse, la turbolenta cantante
retro-soul inglese la cui voce è potente
tanto quanto la sua passione per la
droga. Cinque grammofonini: migliore
nuovo artista, miglior record dell anno
e miglior album vocale per Back to Black
(che ha fatto vincere anche il
produttore Mark Ronson, il Grammy
dedicato alla produzione di un album non
classico) e miglior canzone e miglior
performance pop per la canzone Rehab.
"Provano a farmi andare in Rebah, ma io
dico no, no, no " dice il testo della
canzone che l ha fatta trionfare. Amy,
nuova versione dei poeti maledetti del
diciannovesimo secolo, canta la sua vita
di eccessi e vince. Ma ora quello stesso
testo, cantato ieri sera da un piccolo
studio londinese collegato via satellite
alla cerimonia losangelina, suona
ironico. Amy è attualmente in cura,
dallo scorso 24 gennaio, in una clinica
per la disintossicazione dalla droga. C
è entrata dopo la pubblicazione di un
video che mostrava la giovane star
fumare crack. Proprio quell episodio le
era costato il visto, inizialmente
negato dall ambasciata americana
A proposito della voglia di
stupire della festa di ieri: Amy, é
stata battuta solo dal jazzista Herbie
Hancock che ha ottenuto il grammy per il
miglior album con il suo tributo a Joni
Mitchell, 'River: The Joni Letters'.
Erano 43 anni che un album jazz non
vinceva la categoria più ambita. Ma la
sorpresa non ha rovinato la festa a Amy,
una festa differita e lontana, ma
comunque emozionante. La ventiquattrenne
cantante ha accolto i premi via via
annunciati nel corso della serata con
commozione. Ha abbracciato i genitori,
ha salutato il marito Blake, in carcere
(anche lui a causa degli eccessi con la
droga): "Al mio Blake, al mio Blake
incarcerato", ha detto, sembrava timida
e provata, molto lontana dalla ragazzina
ribelle che tutti conoscono.
Magrissima, piena di tatuaggi, con la
sua tipica lunga e cotonata capigliatura
nera, Amy ha mostrato ieri sera un lato
umano che l'ha resta simpatica anche a
chi non è un grande estimatore della
cultura della droga. Il collegamento via
satellite ha funzionato. Senza Amy
infatti la festa dei Grammy sarebbe
stata decisamente meno interessante.
Certo, non sono mancati momenti
entusiasmanti, come l esibizione di
Herbie Hancock che, in duetto con il
pianista asiatico Lang Lang, ha suonato
la Rhapsody in Blue di Gershwin, o le
parole dedicate a Luciano Pavarotti da
Andrea Bocelli, e ancora l esibisione di
Aretha Franklin e il duetto di Beyoncé e
Tina Turner, o l'omaggio ai Beatles
degli acrobati del Cirque di Soleil. Ma
quel piccolo studio londinese riempito
della clack per Amy, i genitori
emozionati e commossi, gli abbracci, le
lacrime, hanno regalato alla stella del
soul quella discreta umanità che
nascondeva sotto la pelle tatuata da
dura.
Capitan Nicolai, Enrico ti sarà sempre
riconoscente per la tua amicizia,
ricorderà sempre i giorni di pericolo e
di sangue che tanto ci hanno unito.
Anche tu eri lassù per dimenticare, e
per questo combattevi da puro, senza
odio. Tu però sei riuscito nel tuo
intento, ed ora riposi nel cielo degli
eroi. Sei morto col nome di una donna
sulle labbra, nome che Enrico raccolse e
portò, quale ultimo omaggio, a colei per
cui avevi donato i tuoi ventidue anni.
No, tu non sei il martire di una causa
politica; no tu sei il martire
dell'amore. Veglia perciò di lassù il
tuo amico Enrico, il tuo Don Pedro, che
lui non ha avuto la fortuna di morire, e
soffre col cuore straziato da un amore
respinto. Addio Nicolay, forse rivedrai
Enrico più presto di quel che credo.
Addio
Parte I - Il Miracolo
della Nascita (Miracle of Birth).
Una donna in travaglio viene ignorata da
medici, infermieri e turisti, mentre
l'amministratore dell'ospedale osserva
gli apparecchi (costosi) presenti in
sala parto e soprattutto la macchina
che fa Ping.
Il Miracolo della nascita: il
Terzo Mondo. Mostra una famiglia
inglese cattolica che deve vendere i
suoi 63 figli per esperimenti a
causa del licenziamento del padre.
Lo sketch culmina con la canzone
Every Sperm is Sacred (Ogni
spermatozoo è sacro).
Parte II - Crescita e
apprendimento (Growth and ...). Tre
sketch ambientati in un college inglese:
Messa: a margine delle
declamazioni a
Dio e all'importanza del
cormorano come simbolo della
scuola, il Rettore informa uno
studente del grave lutto avvenuto
nella sua famiglia.
Educazione sessuale: un gruppo
di studenti osserva la dimostrazione
pratica di un
rapporto sessuale effettuato da
un insegnante con la moglie.
La partita di rugby: la squadra
dei Professori contro la squadra dei
Principianti, secondo i leali e
maschi principii del
Rugby.
Parte III - Combattersi l'uno
contro l'altro (Fighting Each
Other). Tre sketch sull'arte della
guerra:
Al fronte. Soldati dimostrano il
loro apprezzamento nei confronti del
comandante pretendendo di
consegnarli qualche dono prima
dell'ultimo assalto.
Il
servizio militare. Il sergente
maggiore invita chiunque dissenta
dal suo programma mattutino ad
andarsene. Inoltre, l'istruttore
cerca di incitare le reclute ad
addestrarsi per combattere contro
persone armate di frutti.
La guerra
Zulù. Mentre l'esercito inglese
affronta la furia selvaggia
degli Zulù, l'Alto comando organizza
una battuta di caccia per trovare
una tigre che infesta il campo.
Metà del film. Un piccolo
quiz intrattiene gli spettatori in
attesa che incominci l'altra metà del
film.
Parte IV - La mezza età (Middle
Age). Marito e moglie scelgono di
discutere di
filosofia e del senso della vita.
Parte V - Trapianti di organi
vivi (Human Organ Transplantation).
Due infermieri irrompono in casa di Mr.
Brown e gli prelevano il fegato.
Successivamente, uno dei due cerca di
convincere la moglie a donare essa
stessa il fegato, utilizzando un
cantante vestito di rosa (Eric
Idle) che le mostra le meraviglie
della Galassia.
Parte VI - Gli anni del declino
(The Autumn Years). È ambientato
in un ristorante. Dopo la canzone
intelligente di Eric Idle al
pianoforte, entra il Sig. Creosote, un
gigantesco uomo grasso (Terry
Jones) che mangia e vomita
copiosamente senza risparmiare il
cameriere, che si ritroverà la giacca
insozzata dal vomito del Sig. Creosote.
Dopo aver mangiato tutto il menù del
ristorante, decide di ingoiare una
mentina offerta dal cameriere (John
Cleese) e, a causa di questo,
esplode imbrattando il ristorante di
vomito. Successivamente, Gaston, un
cameriere del ristorante, mostra la sua
abitazione natale e cerca di dare una
sua interpretazione al senso della vita.
Parte VII - La morte (Death).
Due sketch:
Pena di morte. Arthur Jarrett (Graham
Chapman) è stato condannato a
morte e ha scelto personalmente il
tipo di esecuzione che gli spetta.
Il Tristo Mietitore. Un gruppo
di snob inglesi e
americani, riunito in uno
sperduto casolare, riceve la visita
del Tristo Mietitore (la morte). A
conclusione dello sketch, tutti
giungono in
paradiso: dove è
Natale tutto l'anno.
Fine del film (End of Film).
L'annunciatrice (Michael
Palin) della metà del film fornisce
una regola di comportamento generale e
svela il metodo sicuro per convincere la
gente ad abbandonare per un po' la TV e
a tornare nei cinema.
Il
mio programma preferito
continua su questo sito
tutte le mattine.
E'
ormai diventato un
appuntamento quotidiano,
quel programma
radiofonico di 20 anni
fa non è ancora finito,
basta un clic e...! ecco
qua!
Leggo
e.... i ricordi
riaffiorano piano piano
ascoltando musica,
vedendo immagini e
leggendo pensieri di
meditazione. Non
smettere continua a
tenermi compagnia questo
mi fa sentire meno
sola.
Non
solo leggendo scopro un
Lukka forse anche
stanco, ma con tanta
voglia di fare e di dare
ancora...
Allora fallo... perché i
sogni non si fermino
fallo.. per dimostrare a
te stesso che gli
stimoli per andare
avanti ci sono anche con
queste piccole cose che
riempiono anche il cuore
di chi ti ascolta come
me e tanti altri ...
Mi piace essere Mini Vip, essere
nascosto nell'angolo a creare e a produrre per un altro, diventare il regista
della situazione , ma non il protagonista.
Mi piace
mettere e scegliere la musica per far ballare la gente , ma non essere sul
podio, creare un disegno o una foto giusta per uno sfondo, ma non essere in
prima fila per lo scatto, mi piace scegliere gli ingredienti e le padelle per un
buon piatto in cucina, crearlo ma non essere cameriere, essere l'ultimo a salire
sul palco ed essere quello che rimane in disparte, stampare, colorare,
dipingere, disegnare, ma non esporre, scegliere la bottiglia giusta, stappare,
versare ma non servire.
Lavorare in silenzio, giorno dopo giorno, ma non apparire, fare il carbonaio," le grande opere si fanno in silenzio ",
stare in panchina ad aspettare, già aspettare... e qui crolla tutto, forse,
perchè poi scopri che gli altri che fanno rumore, che scodinzolano, che leccano
alla fine arrivano prima di te, e tu dopo tanta sofferenza, dopo tanti sacrifici
ti trovi ad essere ... una merdaccia come Fantozzi, fedele ma pur
sempre merdaccia..
.No
!! Non ci credo, e non dico che aspetto,
continuo così, mi alzo ogni mattina sempre più stanco ma studiato, pronto per un
nuovo imprevisto, pronto a dimostrare che sono pieno di cicatrici, le quali
servono per forza a qualcosa, pronto ad accettare i miei difetti ma a dimostrare
che le rughe del mio viso hanno da raccontare alti e bassi, e ad insegnare,
sempre in secondo piano, sempre dietro il sipario, sempre dietro le quinte,
sempre convinto che essere MiniVip sia più importante che
essere Vip.
P.S. Ringrazio il buon Antonio Mulas, che mi ha fatto
conoscere Bruno Bozzetto e Mini Vip,
assieme
al lungometraggio West & Soda, entrambi film che si trasmettevano nel lontano...
credo 1977 a Tele Oristano....
La stirpe dei Vip, una
famosa stirpe di
Superuomini, ha come ultimi
discendenti Minivip e
Supervip. Mentre Supervip è
degno delle tradizioni di
famiglia, Minivip è piccolo
e debole, e soffre di
complessi di inferiorità...
I due vengono a contatto con
una terribile organizzazione
che si propone di asservire
il mondo intero per fini
commerciali, ma sarà proprio
il piccolo Minivip a
sconfiggerla brillantemente
salvando anche il dotato
fratello da una brutta fine.
La voce
di Jah Cure è splendida così come sono
elevatissimi i suoi standards compositivi.Vengono
evidenziate tutte le caratteristiche delle
radici reggae
Koop, gruppo che appartiene
alla terra che + mi affascina, Islanda,
paese di Bjork, Sigur Ross etc... con i loro
rmx
Non per tutti è un grande
ritorno della più pittrice che musicista
Joni Mitchell, io trovo piacevole sentirla
in mezzo a tanta fuffa che oggi le radio...
Heima è il rientro a
casa dopo una tournè mondiale, rientro in
Islanda per Sigur Ros, un DVD spettacolare
per chi ama fotografia e poesia
Colori : dopo un
temporale ho fotografato le cabine di uno
stabilimento balneare ad Ancona con una luce
insolita
Anche in un supermercato
si può fotografare ed ottenere immagini
inaspettate...
Ho mangiato al Rifugio
Guglielmina a quota tremila, ai piedi
del Monte Rosa e grazie al buon vino...
Foto a
quota 10.000, gli scatti da un oblò, posto
26 tra montagne, nuvole, albe e pioggia...
Risotto Thai and Red
con verdure alla griglia e julienne di
pollo, piatto unico con sapori unici ed
accattivanti, veloce e semplice...
Mitico strudel ai frutti di
bosco, on crema pasticcera calda, ospiti
soddisfatti
Hey
Visitors : grazie !!!
Ultimo aggiornamento del sito in data 29
gennaio 2008 00.37
BEVO
DUE VOLTE AL GIORNO : A PASTO E FUORI PASTO,
spettacolare affermazione per chi predilige
il vino come un elemento essenziale della
giornata, degustazioni e presentazioni delle
bottiglie che degusto...
JONI MITCHELL,
E' USCITO IL SUO ULTIMO DISCO,
la grande
pittrice e cantante canadese ancora una
volta mi emoziona come ai tempi di Lady of
the Canyon
CAMERA OSCURA
:LA MIA PRIMA
VOLTA , oggi dimenticata
da molti, il fascino della lampadina rossa,
gli acidi, le bacinelle, notti in bianco per
ottenere delle foto in bianco e nero
LA MONTAGNA
INDESCRIVIBILI
LE MIE EMOZIONI NEL CAMMINARE AD ALTA QUOTA
DOVE LA MUSICA E' FATTA DAL VENTO,
Il silenzio del vento che ti gela le guance, la paura di
essere piccolo ed insignificante nei confronti della
natura, creata da Dio, qua, in alta quota riscopri il
valore di tante cose che laggiù....
STEREO MC'S
- HIP HOP AND DANCE, LONDRA, DUE GRANDI
ALBUM E POI ESILIO,
ma come i grandi gruppi ogni volta che metto
un loro disco sul piatto le casse vibrano...groove
AFFITTA UNA
PAGINA DI QUESTO SITO
vuoi rendere
indimenticabile il tuo compleanno, una cena
importante, la nascita di un figlio, visita
la pagina ...
OSTERIA
NUMERO MILLE...
parabonzi bonzi
bo.. le mie recensioni su locali dove ho
mangiato e bevuto,